21 NOVEMBRE 2005

Ca’ Foscari, «multa» da 900 mila euro

Condannata con lo Stato a risarcire tre lettori di lingua straniera

 L’Universitа’ di Ca’ Foscari e la Presidenza del Consiglio dei Ministri condannati a risarcire di circa 900 mila euro - 300 mila a testa - tre “lettori” docenti di madre lingua straniera che hanno lavorato nell’ateneo, per infrazione del diritto comunitario. E’ il risultato di una sentenza emessa pochi giorni fa dalla sezione Lavoro del Tribunale di Venezia.
 I tre lettori erano Issam Labanyeh e Elie Kallas, che insegnavano arabo e Irene Mcbain, che teneva corsi di lingua inglese. Secondo la sentenza, la posizione dei tre lettori - docenti di lingua straniera – e’ stata parificata a quella di ricercatore a tempo pieno. L’effetto e’ retroattivo e risale dal primo giorno di assunzione da parte dell’ateneo veneziano. «Il Tribunale di venezia - ha commentato l’avvocato Elisabetta Butturini, dello studio legale Picotti, che ha difeso i tre lettori - interpretando in senso conforme al diritto comunitario il piu’ recente intervento normativo in materia, riconosce ai lettori di madre lingua straniera il diritto al trattamento retributivo dei ricercatori confermati a tempo pieno - circa due volte quello attualmente in godimento - con relativo diritto alla ricostruzione di anzianitа’, carriera e posizione previdenziale a partire dalla prima assunzione. Viene inoltre accertata la nullitа’ dei contratti di assunzione quali esperti e collaboratori linguistici che i ricorrenti sono stati costretti a sottoscrivere per mantenere il loro posto di lavoro. Infine il Tribunale condanna lo Stato a risarcire ai docenti stranieri il danno conseguente alla protratta violazione del diritto comunitario». Nel frattempo due dei lettori che hanno promosso la causa sono andati in pensione e la terza lavora in un’altra universitа’. Si aprirа’ probabilmente ora un confronto tra Ca’ Foscari e lo Stato per capire chi e in quale misura dovrа risarcire i tre. La situazione dei lettori di lingua straniera nelle universitа’ resta precaria, tanto che il presidente della loro Associazione David Petrie ricorda che la Commissione europea ha chiesto alla Corte di Giustizia in Lussemburgo che l’Italia venga multata per le inadempienze verso questa categoria di lavoratori.

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